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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Distanze tra costruzioni: vale anche per pareti senza finestre

La Corte di Cassazione con la Sentenza n.15178 del 5 giugno 2019 ha sancito che la distanza minima di 10 metri vale anche se una soltanto delle pareti è finestrata, ed è indifferente se sia la nuova o quella preesistente; la distanza infatti va rispettata anche nei tratti non finestrati.

La norma dell'art. 9 del D.M. 2.4.1968, n. 1444, in materia di distanze fra fabbricati va interpretata nel senso che la distanza minima di dieci metri è richiesta anche nel caso che una sola delle pareti fronteggiantisi sia finestrata e che è indifferente se tale parete sia quella del nuovo edificio o quella dell'edificio preesistente, essendo sufficiente, per l'applicazione di tale distanza, che le finestre esistano in qualsiasi zona della parete contrapposta ad altro edificio, ancorché solo una parte di essa si trovi a distanza minore da quella prescritta.

Si allega la Sentenza

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - l'IMU SUI RUDERI NON SI PAGA

La Corte di Cassazione si è pronunciata contraria all’applicazione dell’Imu sugli immobili che sono iscritti al catasto come ruderi. Con la sentenza n. 10122 dell’11 aprile 2019, ha dichiarato che è impossibile «assoggettare a Ici i fabbricati collabenti, iscritti nella categoria catastale fittizia F2». 

Negli anni scorsi l’Agenzia aveva invece fatto recapitare ben 800 mila avvisi bonari ai proprietari di ruderi per chiedere il saldo delle tasse. La Corte di Cassazione ha escluso la possibilità di chiedere il saldo delle tasse e imposte su edifici fatiscenti, così come la possibilità di avere imposte sul valore venale del terreno dove sorge il rudere.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Detrazione pannelli solari in Dichiarazione

Con la circolare n. 13/E/2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su come usufruire della detrazione fiscale per gli interventi di installazione dei pannelli solari nella dichiarazione dei redditi 2019, relativa all’anno di imposta 2018 (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 3).

Detrazione IRPEF

La detrazione IRPEF spettante ammonta al 65% delle spese sostenute, entro il limite di 60.000 euro ad immobile, ai sensi dell’Art. 1, comma 346, della legge n. 296 del 2006.

Impianti agevolabili

Gli interventi agevolabili sono l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali, per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura nonché istituti scolastici e università. La detrazione spetta anche per le spese sostenute per l’installazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare per la produzione di acqua calda nonché per la produzione di acqua calda ed energia elettrica in quanto tali sistemi sono assimilabili ai pannelli solari.

Non beneficia, invece, della detrazione l’installazione di un impianto di “solar cooling” per la generazione di acqua fredda per la climatizzazione estiva a partire dall’acqua calda prodotta da pannelli solari.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Contributi previdenziali dei liberi professionisti? La prescrizione è di 5 anni.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13639 del 2019 ha sancito la prescrizione quinquennale per tutti che i professionisti devono versare alle proprie Casse di appartenenza. Gli Ermellini attraverso ragionamento giuridico hanno stabilito che è di cinque anni il termine prescrizionale  per i contributi che i professionisti devono versare alle proprie Casse di appartenenza.

Il caso nasce dal sistema di previdenza forense, ma è applicabile a tutte le Casse di Previdenza. 

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Permesso di Costruire in sanatoria: sentenza della Corte di Cassazione

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 13084 del 26 marzo 2019 ribadisce che l'ordine di demolizione di un manufatto abusivo non è soggetto alla prescrizione quinquennale. I giudici della Suprema Corte precisano che è illegittimo il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria condizionato all'esecuzione di specifici interventi finalizzati a ricondurre il manufatto abusivo nell'alveo di conformità agli strumenti urbanistici e che la sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato può essere conseguita solo qualora ricorrano la conformità delle opere alla disciplina urbanistica vigente sia al momento della realizzazione del manufatto che al momento della presentazione della domanda di sanatoria (doppia conformità)

Si allega la Sentenza

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Compensi professionali, i parametri DM 17 giugno 2016 non sono minimi tariffari inderogabili 

Le stazioni appaltanti devono utilizzare i corrispettivi previsti dalle tabelle ministeriali solo quale parametro iniziale del calcolo del compenso da porre a base di gara, ben potendo apportare riduzioni percentuali: questa la decisione del Consiglio di stato con la Sentenza n. 2094 del 2019 – allegata alla presente. Con detta sentenza il Consiglio di Stato ha precisato che “non vi è dubbio che il legislatore abbia inteso fare delle tabelle ministeriali il punto di partenza di ogni determinazione sui corrispettivi dovuti ai professionisti (cfr. Cons. Stato, comm. speciale, parere, 30 marzo 2017, n. 782), evitando così che le stazioni appaltanti possano procedere a determinazioni dei corrispettivi professionali in via forfettaria, ma da ciò non può ricavarsi un divieto imperativo di non discostarsi dalle tabelle ministeriali”.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Balconi e distanze tra edifici - Sentenza

Con l’ordinanza 4834/2019, la Cassazione ha stabilito che anche i balconi definiscono come “finestrata” una parete, poiché assicurano la possibilità di esercitare la veduta.