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Martedì, 05 Maggio 2020 00:00

Ass. Donne Geometra - RIAPERTURA STUDI PROFESSIONALI E CANTIERI EDILI In evidenza

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - RIAPERTURA STUDI PROFESSIONALI E CANTIERI EDILI

In vista della“fase 2”dell’emergenzacoronavirusche scatterà il4 maggiocon lariapertura di altre attivitàproduttive e commerciali, sono statiaggiornati i protocolli per la sicurezzanei luoghi di lavoro, in modo da contrastare la diffusione del contagio e non costituirerischi per i lavoratori, pena lasospensione delle attività. Il primo protocollo aggiornato, in data 24 aprile 2020, è quello originariamente siglato tra governo e parti sociali il 14 marzo:Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.Il secondo protocollo contiene invece misure specifiche per la riapertura deicantieri:Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri.

Per affrontare la ripresa delle attività per la Fase 2 sono state redatteLe linee Guida “riservate agli associati” con fac simili di modulistica e un file formato .xls per la verifica degli adempimenti previsti dalla normativa vigente, allegati alla presente, con leindicazioni specifiche per l’azienda (studio-ufficio)con unachecklistdettagliata al Punto 7.1, anche in riferimento alla privacy.

Un Opuscolo redatto secondo le indicazioni del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Inail, ed Enti e Ministeri preposti, con l’ausilio del Comitato tecnico-scientifico del progetto dell’Esperto in Edificio Salubre,con le indicazioni riguardo ai ricambi d’aria, la ventilazione, pulizia, sanificazione, gestione degli ambienti, uso delle mascherine, guantiecc, smaltimento rifiuti,per tutelare la salute e contenere il contagio. Sono riportate anche alcune raccomandazioniper l’inquinamento indoordegliambienti domestici dove in questo tempo si svolgono contemporaneamente molteplici attività, compresa quella lavorativa.

E’ stato predisposto un Opuscolo per la riapertura dei Cantieri con i modelli per l’informativa, la rilevazione della temperatura, integrazione PSC, cartellonistica, utile anche per i luoghi di lavoro.

Visto l’interesse di molti professionisti alle Guide per la Gestione Fase 2 degli studi professionali e dei cantieri che sono redatte per gli Associati, si è ritenuto divulgarle anche a tutti coloro che si associano entro e non oltre il 4 Maggio 2020 cliccando qui

SINTESI NOVITÀ AMBIENTI DI LAVORO( Per accedere al Vademecum Gestione Studio professionale/Ufficio con la modulistica Covid-19 Fase 2 registrati cliccando qui)
Si segnalano le seguenti nuove indicazioni:
1)Previsione che la mancata attuazione del Protocollo, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la
sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
2)Previsione che l’ ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi debba essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.
3)Responsabilità di appaltatore e committente e collaborazione con l’autorità sanitaria in caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito produttivo (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie o vigilanza) che risultassero positivi.
4)Previsione che l’azienda assicura
pulizia giornaliera e sanificazione periodicadei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.
5)Previsione che nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti è necessaria una
sanificazione straordinariadegli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.
6)Previsione che nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti è necessaria una
sanificazione straordinariadegli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.
7)Previsione che i detergenti per le mani devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici
dispenser collocati in punti facilmente individuabili.
8)Previsione che nella declinazione delle misure del Protocollo all’interno dei luoghi di lavoro sulla base del complesso dei rischi valutati e, a partire dalla mappatura delle diverse attività dell’azienda, si adotteranno i DPI idonei, e che
per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, è obbligatorio l’utilizzo di una mascherina chirurgica.
9) Necessità del rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi produttivi e degli spazi aziendali. Nel caso di lavoratori che non necessitano di particolari strumenti e/o attrezzature di lavoro e che possono lavorare da soli, gli stessi potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati in spazi ricavati ad esempio da uffici inutilizzati, sale riunioni, ecc.
10)Rafforzamento dei compiti del Medico competente.

Nella Fase2 continua ad essere valorizzato il lavoro a distanza, con il ricorso agli strumenti di smart working.

Qui un tutorial dell’Inail con utili indicazioni per la prevenzione del contagio da Covid-19 ed è diviso in tre parti: il primo video, di carattere generale introduce l’argomento dei dispositivi di protezione individuale; il secondo è relativo all’uso delle maschere facciali filtranti; il terzo illustra le modalità corrette di utilizzo dei guanti monouso

SINTESI NOVITÀ CANTIERI( Per accedere al Vademecum Cantieri con la modulistica Covid Fase 2 registrati cliccando qui)

Si segnalano le seguenti nuove indicazioni:
1)Limitare al massimo gli spostamenti all’interno e all’esterno del cantiere, contingentando l’accesso agli spazi comuni anche attraverso la riorganizzazione delle lavorazioni e degli orari del cantiere.
2)Continuare a favorire il lavoro a distanza anche nella fase di progressiva riattivazione del lavoro in quanto utile e modulabile strumento di prevenzione, ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause).
3)Necessità del rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso unarimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi produttivi e con le dimensioni del cantiere.
4)Nel caso dilavoratori che non necessitano di particolari strumenti e/o attrezzaturedi lavoro e che possono lavorare da soli, gli stessi potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati inspazi ricavati.
5)Assumere protocolli di sicurezza anti-contagio per gli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente, e laddove non fosse possibile in relazione alle lavorazioni da eseguire rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di con-tenimento, adottare strumenti di protezione individuale. Il CSE, ove nominato, provvede ad integrare il PSC e la relativa stima dei costi, ed inoltreilCSP adegua la progettazione del cantiere alle misure contenute nel presente protocollo, assicurandone la concreta attuazione. I committenti vigilano affinché nei cantieri siano adottate le misure di sicurezza anti-contagio.
6)Possibilità di ridefinire l’articolazione del lavoro conorari differenziatiche favoriscano il distanziamento sociale riducendo il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e prevenendo assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità di orari.
7)Evitare aggregazioni sociali anche in relazione agli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa, con particolare riferimento all’utilizzo del trasporto pubblico. Per tale motivo andrebbero incentivate forme di trasporto verso il luogo di lavoro con adeguato distanziamento fra i viaggiatori e favorendo l’uso del mezzo privato o di navette.
8)previsione cheil presidio sanitario è obbligatorio solo per i cantieri di grandi dimensioni (> 250 unità), mentreper tutti gli altri cantieri, tali attività sono svolte dagli addetti al primo soccorso, già nominati, previa adeguata formazione e fornitura delle dotazioni necessarie con riferimento alle misure di contenimento della diffusione del virus.
9)Costituzione in cantiere unComitato per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollodi regolamentazione, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS. In mancanza, può essere istituito un Comitato territoriale composto dagli Organismi paritetici per la salute e la sicurezza con il coinvolgimento degli RLST e dei rappresentanti delle parti sociali.

N:B: All’interno del protocollo cantieri sono presenti i modelli per l’informativa, la rilevazione della temperatura, integrazione PSC, cartellonistica, utile anche per i luoghi di lavoro (studi, uffici, aziende)

Per scaricare gli opuscoli cliccare sul link

 -documento cantieri (CLICCA QUI)

-la guida europea per adeguare i luoghi di lavoro e proteggere i lavoratori (CLICCA QUI)