Lunedì, 27 Marzo 2017 00:00

Ass. Donne Geometra - I gazebo stagionali non sono opere precarie In evidenza

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - I gazebo stagionali non sono opere precarie

Un gazebo stagionale utilizzato per attività commerciale deve considerarsi un manufatto non precario, ma funzionale a soddisfare esigenze permanenti, idoneo ad alterare lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico, a nulla rilevando la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l’assenza di opere murarie. Il manufatto non precario (gazebo, dehor o chiosco) non è deputato a un uso per fini contingenti ma è destinato a un utilizzo reiterato nel tempo in quanto stagionale.

L’opera considerata precaria, per cui non obbligatorio il permesso di costruire, è caratterizzata da un uso specifico e temporalmente limitato e non dalla stagionalità, che non esclude la destinazione del manufatto al soddisfacimento di esigenze non eccezionali e contingenti ma permanenti nel tempo (in tal senso: Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 3 giugno 2014, n. 2842; sez. IV, sent. 22 dicembre 2007, n. 6615). Sotto tale aspetto, per le sue caratteristiche tipologiche e funzionali, nonché in considerazione del regime temporale della relativa utilizzazione il gazebo è riconducibile alle previsioni di cui alla lettera e.5) del comma 1 dell’art. 3 del Testo Unico Edilizia (d.P.R. n. 380 del 2001), a tenore del quale sono comunque da considerarsi nuove costruzioni le installazioni di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere che siano usati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, “e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee”.

Si allega la Sentenza del Tar Calabria